it_IT News Blogo.it - Ultime notizie della sezione News Sun, 25 Feb 2018 00:03:16 +0000 Sun, 25 Feb 2018 00:03:16 +0000 Zend_Feed_Writer 2 (http://framework.zend.com) http://www.blogo.it/news 2004-2014 Blogo.it Tosse persistente, le possibili cause Sun, 31 Dec 2017 17:57:11 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573874/tosse-persistente-le-possibili-cause http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573874/tosse-persistente-le-possibili-cause Patrizia Chimera Patrizia Chimera

tosse italiani

La tosse persistente, che può essere sia secca sia grassa, quindi caratterizzata dalla presenza di muco e catarro, è la tosse che non guarisce dopo due settimane dalla comparsa dei primi sintomi. Si può anche definire acuta, se la tosse ha una durata minore di tre settimana, e subacuta, se dura dalle 3 alle 8 settimane. Le cause della tosse persistente possono essere diverse, alcune di lieve entità altre più gravi.

Le cause più comuni della tosse persistente sono il reflusso gastroesofageo, il gocciolamento retronasale, l'asma. Può nascere da un'infezione, anche se di solito le cause sono da rintracciarsi in altre patologie. Tra le cause meno diffuse e più gravi possiamo citare il carcinoma ai polmoni, l'edema polmonare, l'insufficienza cardiaca.

In casi rarissimi la tosse persistente si può riferire a tubercolosi, pertosse, infezioni generiche a carico del sistema respiratorio. Altre cause sono il fumo, la sarcoidosi, l'embolia polmonare, la bronchite cronica ed enfisema polmonare, la bronchiectasie, irritazioni delle vie respiratorie provocate ad esempio dall'inquinamento atmosferico.

Non dimentichiamo poi che anche alcuni farmaci possono causare tosse persistente secca.

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Tosse persistente, le possibili cause é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 18:57 di Sunday 31 December 2017

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I farmaci per il raffreddore per curarlo velocemente Sat, 30 Dec 2017 10:47:52 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573871/i-farmaci-per-il-raffreddore-per-curarlo-velocemente http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573871/i-farmaci-per-il-raffreddore-per-curarlo-velocemente Patrizia Chimera Patrizia Chimera

Raffreddore Rischi

Esistono dei farmaci per il raffreddore? In farmacia possiamo trovare tantissimi medicinali da banco, acquistabili quindi senza prescrizione medica, che possono alleviare un po' i sintomi collegati al raffreddore, un disturbo tipico delle stagioni fredde. Ma in realtà non esiste un farmaco che faccia passare più in fretta il raffreddore: di solito scompare anche senza cura dopo 7 giorni dai primi sintomi.

Ci sono dei farmaci per il raffreddore che possono tenere a bada i sintomi più fastidiosi o che possono essere usati se non passa. Se il raffreddore è collegato a un'infezione di tipo batterico e quindi soffrite anche di mal di gola, gli antibiotici sono raccomandati: ma in tutti gli altri casi no, anche perché nella maggior parte dei casi l'infezione è di tipo virale.

Se il raffreddore è accompagnato da febbre si possono prendere i farmaci antipiretici, come il paracetamolo che non solo abbassa la temperatura ma allevia anche un po' i classici sintomi del raffreddore. Sono utili anche i decongestionanti nasali, di solito in vendita come spray o anche come sciroppo, ma non vanno usati troppo a lungo, fate molta attenzione.

Se il raffreddore è accompagnato da tosse, si possono usare, in caso di tosse grassa, i mucolitici, per fluidificare il muco. Se si ha mal di gola, contattare il medico per capire se si tratta di un virus o di un batterio: in quest'ultimo caso, come abbiamo accennato prima, è indispensabile una cura antibiotica.

Quando si ha il raffreddore è bene curare la propria alimentazione, facendo scorta di vitamina C, magari anche sotto forma di integratore.

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I farmaci per il raffreddore per curarlo velocemente é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 11:47 di Saturday 30 December 2017

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Ablutofobia: quali sono i sintomi Sat, 30 Dec 2017 08:51:25 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573661/ablutofobia-quali-sono-i-sintomi http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573661/ablutofobia-quali-sono-i-sintomi Andrea Butkovič Andrea Butkovič

Ablutofobia: sintomi

L'ablutofobia è una fobia specifica che spinge le persone ad avere paura di lavarsi e anche solo di bagnarsi. Per molto tempo si credeva fosse una prerogativa dei bambini e degli adolescenti, ma può colpire anche gli adulti. I sintomi dell'ablutofobia riguardano essenzialmente un'emozione di intensa paura verso l'acqua.

La persona affetta da ablutofobia, infatti, ha paura di bagnarsi e di lavarsi e tenta in tutti i modi di evitare ogni forma di abluzione. L'ablutofobia è una fobia specifica e fa parte della categoria delle fobie, che rientrano nei disturbi d'ansia secondo l'ultima classificazione dei disturbi psichiatrici contenuta nel manuale diagnostico DSM-V.

Lavarsi, fare la doccia o il bagno o tuffarsi in uno specchio d'acqua, sono esperienze estremamente gratificanti e piacevoli per la maggior parte delle persone. L'igiene personale è anche un termometro della salute della persona: spesso chi non si prende cura della propria igiene presenta disturbi di vario tipo, spesso di origine psichiatrica.

I sintomi dell'ablutofobia riguardano la paura immotivata di bagnarsi e possono presentarsi fisicamente come tremori, tachicardia, respiro corto e affannoso e manifestazioni d'ansia. La paura associata alla fobia, come in tutti i disturbi d'ansia, è quella di perdere il controllo, morire o impazzire.

L'ablutofobia si può presentare spesso in concomitanza con altri disturbi psichiatrici, ma in ogni caso va trattata come una fobia specifica, ovvero accostando un trattamento psicologico all'eventuale assunzione di farmaci nei casi più importanti. Particolarmente importante è la risoluzione della fobia nei bambini, che potrebbero veder peggiorare i loro sintomi nel corso degli anni.

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Ablutofobia: quali sono i sintomi é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 09:51 di Saturday 30 December 2017

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Influenza: il colostro è più efficace dei vaccini? Fri, 29 Dec 2017 08:27:51 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573657/influenza-il-colostro-e-piu-efficace-dei-vaccini http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573657/influenza-il-colostro-e-piu-efficace-dei-vaccini Andrea Butkovič Andrea Butkovič

Influenza: il colostro è 3 volte più efficace dei vaccini

Nel 2007 la dottoressa Maria Cesarone ha pubblicato un articolo scientifico in cui dimostrava l'efficacia del colostro nella prevenzione e nella lotta all'influenza. Ma cos'è il colostro? Si tratta del latte prodotto dalla madre nelle prime 24/48 ore dopo il parto. Il colostro delle mucche è molto simile a quello umano e contiene fattori di crescita e difese immunitarie. Se il vitello non assume il colostro entro due giorni dalla nascita, può morire.

Nell'articolo pubblicato sulla rivista Clinical and Applied Thrombosis/Hemostasis, il team di scienziati coordinato dalla ricercatrice italiana ha dimostrato come un trattamento antinfluenzale a base di colostro sia 3 volte più efficace dei vaccini, sia in soggetti sani, che in persone affette da disturbi cardiovascolari. Il colostro sarebbe inoltre molto più economico dei vaccini.

Non tutti sono però d'accordo con quanto scoperto da questo studio: alcuni sostengono si tratti di uno studio non valido, pubblicato su una rivista non riconosciuta. Ma lo studio (disponibile al link nelle fonti) è tuttora presente su PubMed, un archivio autorevole di tutte le riviste riconosciute dalla comunità scientifica, ed è quindi da considerarsi valido fino a prova contraria. Ulteriori studi potrebbero fare maggiore chiarezza sull'argomento, si spera.

 

Via | PubMed.gov

 

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Influenza: il colostro è più efficace dei vaccini? é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 09:27 di Friday 29 December 2017

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Rottura dei capillari: tutte le possibili cause Thu, 28 Dec 2017 15:40:54 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573443/rottura-dei-capillari-tutte-le-possibili-cause http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573443/rottura-dei-capillari-tutte-le-possibili-cause Andrea Butkovič Andrea Butkovič

Cause della rottura dei capillariCause della rottura dei capillari

Con rottura dei capillari si intende la dilatazione dei piccoli vasi sanguigni superficiali che causano lividi o diramazioni di colore rosso scuro o tendente al blu, visibili oltre la pelle. In molti casi la rottura dei capillari può essere il sintomo di una malattia della pelle, come le dermatiti, ma può anche presentarsi in modo idiopatico, ovvero senza una causa certa.

Esistono molti rimedi contro la rottura dei capillari e questi comprendono l'assunzione di farmaci in grado di tamponare il fenomeno della fragilità capillare. In alcuni casi si può ricorrere, ad esempio, ai flavonoidi, molto utilizzati per migliorare il microcircolo e combattere fenomeni come le emorroidi.

Tra i rimedi naturali contro la rottura dei capillari si possono menzionare i semi d'uva, ma anche l'ippocastano e l'equiseto. Arnica e arancio dolce sono anche dei validi rimedi contro la fragilità dei capillari. La tipica ragnatela di capillari rotti può rappresentare un problema estetico per chi ne soffre, ma può anche essere accompagnata da sintomi come fastidio o dolore.

Il fenomeno della rottura dei capillari non deve essere sottovalutato, perché tra le sue possibili cause possono figurare problemi di salute anche molto seri. Le cause della rottura dei capillari sono spesso legate a una carenza di vitamina C, responsabile della solidità dei vasi. Questa si può verificare in caso di consumo eccessivo di alcol, in caso di fumo o di carenze alimentari, ma anche in seguito a ulcere, ustioni, e dopo gravidanze o allattamento.

La rottura dei capillari può anche dipendere da fattori genetici o da problemi alla circolazione, derivati dall'invecchiamento, dall'alimentazione e da uno stile di vita sedentario.

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Rottura dei capillari: tutte le possibili cause é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 16:40 di Thursday 28 December 2017

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Dormire poco fa male ai neuroni Wed, 27 Dec 2017 15:47:52 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573610/dormire-poco-fa-male-ai-neuroni http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573610/dormire-poco-fa-male-ai-neuroni Andrea Butkovič Andrea Butkovič

Dormire poco fa male ai neuroni e al cervello

Al Convegno "Narrazione, trauma e salute: dall'individuo alla società", promosso da Società Italiana per lo Studio dello Stress Traumatico, in collaborazione con l'Istituto di Ortofonologia di Roma, il Dipartimento di Studi Umanistici ed Internazionali, l'Università di Urbino e la Società Italiana Pediatria, il professore emerito di Neuropsicofarmacologia Giovanni Biggio ha presentato i rischi della deprivazione del sonno, in particolare per i più giovani.

I giovani dormono sempre di meno e per questo vanno incontro a rischi seri per la loro salute. Dormire poco blocca la neurogenesi e in particolare la plasticità neuronale, ovvero la capacità dei neuroni di rigenerarsi e creare nuove connessioni. Non solo: dormire poco interferisce con i normali cicli della melatonina e del cortisolo.

I rischi sono molteplici: dal punto di vista comportamentale dormire poco aiuta a prendere decisioni sbagliate e pericolose e diminuisce la memoria. Secondo il dott. Biggio uno dei problemi principali è l'uso eccessivo, anche di notte, dei computer, dei telefonini e in generale della connettività online.

 

Via | Ortofonologia.it

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Dormire poco fa male ai neuroni é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 16:47 di Wednesday 27 December 2017

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Alzheimer: lo zucchero peggiora i sintomi Tue, 26 Dec 2017 14:20:02 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573605/alzheimer-lo-zucchero-peggiora-i-sintomi http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573605/alzheimer-lo-zucchero-peggiora-i-sintomi Andrea Butkovič Andrea Butkovič

Lo zucchero peggiora i sintomi dell'Alzheimer

Una ricerca, finanziata dall'agenzia americana National Institute on Aging e pubblicata sulla rivista scientifica Alzheimer's & Dementia mostra i danni dello zucchero sul cervello. Già molti studi hanno osservato un legame tra i danni metabolici dello zucchero e lo sviluppo dell'Alzheimer, tanto da considerare la demenza come il diabete del cervello.

In questo esperimento condotto sui cervelli di anziani deceduti, i ricercatori hanno osservato come le persone che soffrono di Alzheimer presentano dei difetti della glicolisi, il meccanismo attraverso cui il cervello trasforma lo zucchero in energia. Più è avanzato lo stato dell'Alzheimer, più la glicolisi è compromessa.

Lo zucchero potrebbe essere un responsabile dello sviluppo della demenza di Alzheimer e sicuramente ne peggiora il decorso, danneggiando zone intere del cervello e provocando sintomi più gravi. Un ennesimo motivo per eliminare lo zucchero raffinato?

 

Via | Alzheimer's & Dementia

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Alzheimer: lo zucchero peggiora i sintomi é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 15:20 di Tuesday 26 December 2017

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Sacroileite: cause e sintomi Mon, 25 Dec 2017 09:47:25 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573601/sacroileite-cause-e-sintomi http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573601/sacroileite-cause-e-sintomi Andrea Butkovič Andrea Butkovič

Sacroileite sintomi e cause

Fa parte delle spondiloartropatie, come la spondilite anchilosante, l'artrite psoriasica e le artriti associate alle malattie croniche intestinali. La sacroileite colpisce in particolare le articolazioni sacroiliache, ovvero le articolazioni che congiungono l'osso sacro con le due ossa iliache del bacino.

Le cause della sacroileite possono dipendere dall'artrite, da infezioni di vario tipo, come quella da Brucella, ma anche dalla gravidanza e da traumi subiti nella zona del bacino. Le articolazioni sacroiliache sono particolarmente importanti, in quanto connettono il bacino alla spina dorsale e supportano tutto il peso del nostro corpo, permettendoci di stare in piedi in posizione eretta.

Le cause più comuni della sacroileite dipendono dall'artrite, che può colpire in modi diversi: dalla spondilite anchilosante alla gotta, ma anche il lupus e l'osteoartrite. Anche l'abuso di droghe, alcune infezioni del tratto urinario e alcune malattie croniche intestinali, come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa possono causare la sacroileite.

I sintomi della sacroileite riguardano per lo più una forma di dolore diffuso dalle natiche alla parte bassa della schiena, che può estendersi fino alle gambe, alla zona inguinale e ai piedi. Sono molti i movimenti in grado di peggiorare i sintomi della sacroileite, come fare le scale, correre, ma anche stare seduti a lungo.

Tra i sintomi della sacroileite bisogna ricordare che il dolore cronico e prolungato può portare a insonnia, ansia e depressione. Si rivela quindi necessario un controllo medico immediato: la diagnosi tempestiva può fare la differenza in moltissimi casi. La sacroileite si cura con il riposo, con farmaci antinfiammatori e miorilassanti, ma anche con la fisioterapia e la chirurgia.

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Sacroileite: cause e sintomi é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 10:47 di Monday 25 December 2017

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Sindrome del vomito ciclico, le cure e le cause Sun, 24 Dec 2017 18:47:01 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573700/sindrome-vomito-ciclico-cure-cause http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573700/sindrome-vomito-ciclico-cure-cause Patrizia Chimera Patrizia Chimera

sindrome del vomito ciclico

Che cosa si intende con Sindrome del vomito ciclico o SVC? E' una malattia molto rara, le cui cause, purtroppo, non sono ancora del tutto note: si manifesta con attacchi di vomito improvviso, al mattino o durante la notte, nella maggior parte dei casi, con una durata e un'intensità sempre uguali. L'attacco può durare anche diversi giorni, lasciando le persone colpite affaticate e stanche, prive di forze e non sono rare le conseguenze.

Le cause della Sindrome del Vomito Ciclico non sono note, ma sono conosciuti i fattori di rischio:


    stress
    sforzi fisici di una certa intensità
    infezioni
    attacchi di asma

Come si cura la Sindrome del Vomito Ciclico? Sicuramente bisogna cercare di contenere il numero, l'intensità e la durata degli attacchi stessi di vomito. Nei casi più gravi è consigliato il ricovero in ospedale, per reintegrare i liquidi che vengono persi durante gli attacchi di vomito.

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Sindrome del vomito ciclico, le cure e le cause é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 19:47 di Sunday 24 December 2017

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Scoperto un ormone che regola la fame Sun, 24 Dec 2017 09:28:40 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573597/scoperto-un-ormone-che-regola-la-fame http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573597/scoperto-un-ormone-che-regola-la-fame Andrea Butkovič Andrea Butkovič

Un ormone regola la fame

Uno studio pubblicato sulla rivista Nature Medicine mostra i risultati di una scoperta che potrebbe cambiare la vita a molte persone affette da obesità o sovrappeso. Un ormone chiamato aprosina scatenerebbe il senso della fame nel cervello. Il dottor Atul Chopra del Baylor College of Medicine a Houston, aveva scoperto l'esistenza dell'ormone aprosina in alcune ricerche precedenti, ma è questo studio che potrebbe portare i maggiori risultati.

L'aprosina è un ormone che si origina dal grasso ed è capace di regolare la glicemia nel sangue. Ma adesso lo scienziato ha scoperto che questo ormone arriva fino al cervello, e in particolare all'ipotalamo, regolando la fame e il peso corporeo. L'ormone è stato scoperto in due pazienti affetti da una malattia molto rara.

Si chiama sindrome progeroide neonatale e l'ormone che regola la fame è il responsabile di questa malattia. In futuro la ricerca potrebbe sviluppare un farmaco in grado di curare malattie come questa, ma anche obesità e disturbi alimentari.

 

Via | Medicalnewstoday.com

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Scoperto un ormone che regola la fame é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 10:28 di Sunday 24 December 2017

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L’alcol uccide le cellule staminali del cervello Sat, 23 Dec 2017 09:00:55 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573592/lalcol-uccide-le-cellule-staminali-del-cervello http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573592/lalcol-uccide-le-cellule-staminali-del-cervello Andrea Butkovič Andrea Butkovič

L'alcol fa male al cervello

Un gruppo di scienziati dell'Università del Texas ha scoperto che l'alcol ostacola la riproduzione delle cellule staminali e ne provoca la morte. L'alcol è stato oggetto di moltissimi esperimenti tesi a dimostrare i rischi del suo abuso: l'alcolismo può portare a danni al fegato e ad altri organi, ma anche problemi neurodegenerativi.

In una serie di esperimenti condotti sui topi, i ricercatori hanno dimostrato quanto l'alcol possa attaccare in particolare le tre aree del cervello nelle quali si trovano più cellule staminali. La ricerca, per ora parziale, dovrà differenziare tra gli effetti dell'alcol nelle diverse fasi di sviluppo delle cellule staminali e in zone differenti del cervello.

In ogni caso il monito arriva chiaro e forte: l'alcol uccide le cellule staminali del cervello e rappresenta un rischio enorme per la nostra salute psicofisica. Sembra, infine, che le donne siano le più esposte ai danni dell'alcol sulle cellule staminali del cervello.

 

Via | Medicalnewstoday.com

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L’alcol uccide le cellule staminali del cervello é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 10:00 di Saturday 23 December 2017

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Vertigini: le cause neurologiche e le cause psicologiche Fri, 22 Dec 2017 15:44:07 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573588/vertigini-le-cause-neurologiche-e-le-cause-psicologiche http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573588/vertigini-le-cause-neurologiche-e-le-cause-psicologiche Andrea Butkovič Andrea Butkovič

Vertigini cause

Le vertigini sono un disturbo percettivo, una distorsione della percezione che coinvolge vari sistemi: quello dell'equilibrio e quello della vista, ma anche il cervello. Le cause delle vertigini possono infatti essere di diverso tipo: in alcuni casi possono avere una base neurologica, ma nella maggior parte dei casi si tratta di un fenomeno di origine psicologica.

Tra le cause neurologiche delle vertigini figurano le cosiddette vertigini periferiche, ovvero quelle che dipendono da una disfunzione dell'orecchio interno. Il nostro orecchio, infatti, ospita il sistema vestibolare, un insieme di piccoli organi e connessioni neurali che ci offrono la sensazione di equilibrio.

Le cause neurologiche delle vertigini possono comprendere problemi come la labirintite acuta, l'infezione da Herpes Zoster Oticus, la  neuronite vestibolare acuta, la sindrome di Meniere, la timpanosclerosi, il colesteatoma e la vertigine parossistica posizionale benigna. Le cause delle vertigini centrali possono dipendere da emicrania, cervicale, sclerosi multipla, tumori o ictus, ma anche dall'assunzione di farmaci.

Le cause psicologiche delle vertigini dipendono da condizioni di stress, ansia, depressione, insonnia o da disturbi psichiatrici più seri e complessi. Le vertigini che hanno cause psicologiche possono essere risolte con una corretta gestione dello stress e intraprendendo uno stile di vita sano, che comprenda una corretta alimentazione, attività fisica regolare e il rispetto dell'orologio biologico.

Per capire quali siano le cause delle vertigini è sempre meglio affidarsi ai consigli di uno specialista, che saprà discriminare di volta in volta tra un fenomeno di tipo neurologico o psicologico. Va detto che spesso le cause delle vertigini si presentano intrecciate tra di loro: un forte stress potrebbe provocare dolori alla cervicale e le vertigini potrebbero essere la conseguenza di entrambe.

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Vertigini: le cause neurologiche e le cause psicologiche é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 16:44 di Friday 22 December 2017

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Elezioni in Catalogna: trionfano gli indipendentisti Fri, 22 Dec 2017 07:50:29 +0000 http://www.polisblog.it/post/388244/elezioni-in-catalogna-trionfano-gli-indipendentisti http://www.polisblog.it/post/388244/elezioni-in-catalogna-trionfano-gli-indipendentisti FabioPagano FabioPagano

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Le elezioni in Catalogna hanno dato il risultato previsto anche se in termini numerici non è un successo assoluto. Le tre forze indipendentiste, guidate dal partito di Carles Puigdemont, hanno ottenuto la maggioranza dei seggi del Parlamento Regionale. Sono 70 su 135 corrispondenti al 47.5% dei voti. Non è stata sfondata la muraglia del 50%.

Un altro dato è che il primo partito della regione non è nessuno dei tre che sostenevano l’ex presidente ma il partito centrista Ciudadanos. Una formazione duramente unionista e fortemente nazionalista che è riuscita ad attrarre a se anche i voti del partito del Premier spagnolo Mariano Rajoy.

L’ex presidente Puigdemont ha commentato le elezioni da Bruxelles: “La Repubblica catalana ha battuto la monarchia sull'articolo 155. Rajoy è stato sconfitto. Ora servono una rettifica, una riparazione e la restituzione della democrazia".

Il risultato elettorale catalano non ha modificato la posizione della Comunità Europea che ha ribadito che: “La posizione dell’UE sulla Catalogna non cambierà”. Il dato veramente significativo delle elezioni indette da Rajoy, dopo la destituzione di Puigdemont dello scorso 27 ottobre, è la grande affluenza.

Il popolo catalano ha risposto con un dato inequivocabile: 81.94% degli aventi diritto si è presentato alle urne. Più di quattro milioni di persone hanno espresso il loro voto.

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Elezioni in Catalogna: trionfano gli indipendentisti é stato pubblicato su Polisblog.it alle 08:50 di Friday 22 December 2017

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Come si curano le allucinazioni Thu, 21 Dec 2017 15:16:58 +0000 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573584/come-si-curano-le-allucinazioni http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/573584/come-si-curano-le-allucinazioni Andrea Butkovič Andrea Butkovič

allucinazioni come si curano

Le allucinazioni sono un fenomeno psichico che si presenta come delle percezioni sensoriali distorte e completamente immaginarie, senza che vi sia uno stimolo esistente nella realtà. Si tratta di un effetto neurochimico scatenato quasi sempre da alterazioni neurologiche, psichiatriche o dall'assunzione di sostanze stupefacenti o farmaci particolari.

Le allucinazioni si possono suddividere in diverse categorie, a seconda dei sensi coinvolti e delle cause scatenanti: le più comuni sono le allucinazioni visive e uditive, ma si possono provare anche allucinazioni tattili, gustative e olfattive, oppure somatiche. Le allucinazioni somatiche riguardano la percezione costante di una presenza all'interno del proprio corpo, come quella di un corpo estraneo o di un fascio elettrico.

Ma come si curano le allucinazioni? Tutto dipende dalle cause principali: la diagnosi tempestiva e accurata risulta fondamentale per la scelta del trattamento più opportuno. Nella maggior parte dei casi le allucinazioni dipendono da stanchezza, stress, emozioni o shock, ansia, mancanza di riposo o disturbi del sonno o dall'abuso di alcol o sostanze.

In tutti questi casi le allucinazioni possono svanire grazie al riposo, a uno stile di vita sano e alla corretta gestione dello stress. Chiedere aiuto a uno specialista è molto importante per ricevere un consiglio e una diagnosi precisa e poter affrontare immediatamente il problema senza eccessive preoccupazioni.

Anche l'esposizione per troppe ore alla luce blu degli schermi può provocare allucinazioni visive: il riposo in ogni caso è la prima cosa da fare. Sarà poi il medico a consigliare una terapia psicologica, psichiatrica o farmacologica a seconda delle cause specifiche delle allucinazioni.

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Come si curano le allucinazioni é stato pubblicato su Scienzaesalute.blogosfere.it alle 16:16 di Thursday 21 December 2017

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